
Approvvigionamento energetico
La sostenibilità ha due volti: uno ecologico e uno economico. Quali compromessi siamo disposti a fare — e possiamo giustificarli davanti alle generazioni che ci seguiranno?
Un approvvigionamento energetico stabile è essenziale per l’economia e la società svizzera. Il futuro richiede sostenibilità. Su questo siamo tutti d’accordo. Ma la sostenibilità ha due volti: uno ecologico e uno economico. Demain prende entrambi sul serio. La domanda decisiva è: quali compromessi siamo disposti a fare — e possiamo giustificarli davanti alle generazioni che ci seguiranno?
La Svizzera e la sua reputazione
La Svizzera è un piccolo paese di grande prestigio. Gode di rispetto in tutto il mondo per la sua affidabilità, le sue istituzioni, la sua qualità proverbiale. La Svizzera non può determinare il futuro energetico globale. Ma può dimostrare che standard elevati sono realizzabili: compromessi che non sono sconfitte, ma il meglio possibile quando si guarda con onestà. Compromessi che proteggono l’ambiente senza lasciare l’economia in difficoltà.
Cosa il boom dell’IA fa alla politica energetica
Il voto popolare del 2017 era basato su previsioni affidabili per un mondo senza IA. Quella decisione ha alimentato unilateralmente la paura di incidenti nucleari. Demain è consapevole che l’energia nucleare comporta rischi — ma cercare maggioranze sulla base della paura contraddice fondamentalmente i nostri principi. Non siamo né pro né contro il nucleare. Siamo contro le campagne manipolatrici.
Demain è a favore di una discussione basata sui fatti. La competizione globale per la supremazia nell’intelligenza artificiale genera un fabbisogno energetico che supera di gran lunga le previsioni precedenti. Con l’IA avremo bisogno di molta più energia. Ovunque vengono pianificate e costruite nuove centrali nucleari — la Francia ne progetta sei nuove, i Paesi Bassi due, la Svezia ha revocato il divieto di nuove costruzioni, il Belgio ha prolungato la durata delle proprie. Gli Stati Uniti tornano a collegare alla rete nuovi reattori dopo trent’anni di pausa.
La domanda decisiva è: può la Svizzera garantire a lungo termine il proprio approvvigionamento energetico senza dipendere dall’estero e a prezzi competitivi?
Il voto popolare sulla svolta energetica del 2017 era basato sulle previsioni di un mondo senza IA — che cosa ne resta valido?
Il mondo è in trasformazione, e così pure la politica energetica. Che cosa significa questo per il futuro autodeterminato della Svizzera?
Demain non è pro-nucleare — Demain è pro-futuro
Demain si impegna per un mix energetico orientato al futuro, che approvvigioni la Svizzera senza dipendenza dall’estero e a prezzi competitivi.